Paolo.Rudelli

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Paolo Rudelli

corsi e laboratori

Il mio insegnamento è una condivisione del mio lavoro di ricerca sul movimento e sulla capacita percettiva e sensoriale del corpo.

Questo sia in corsi 'tecnici' dove il fine è esplorare e ritrovare la naturalezza e fluidità del movimento permettendo al danzatore di scoprire una danza 'virtuosità' nel rispetto e ascolto della propria fisiologia e unicità.

Sia nel corso di laboratori (vedi dettagli nelle pagine seguenti o scarica il file in formato PDF) che hanno come ambizione di mostrare strade per permettere a l'interprete di trovare una maturità ed un indipendenza tanto quanto nella composizione e nell'improvvisazione che nella relazione con le diverse componenti 'sceniche' e drammaturgiche nel quadro di rappresentazione e/o performance.

 

Laboratorio di improvvisazione e ricerca attraverso lo sviluppo della 'Logica
della sensazione' come pratica sensoriale

Il laboratorio avrà la finalità di portare il corpo ad un'esaltazione del livello percettivo-sensoriale, al fine di
individuare in quest'ultimo veri e propri "strumenti" compositivi.

Successivamente questi elementi saranno utilizzati e ampliati, sperimentandoli attraverso sistemi
d'improvvisazione e articolandoli in differenti combinazioni.

Si offrirà così un'occasione per raggiungere, dentro la logica della sensazione e attraverso una maggiore
consapevolezza del corpo con gli strumenti che realmente gli appartengono, un principio su cui fondare la
creazione del movimento, che risulterà liberato da riflessi 'stereotipati'.

Laboratorio di movimento e integrazione delle nuove tecnologie alla creatività
dell'interprete 1/2

I laboratori che propongo sono pensati come una ricerca personale sulla composizione coreografica basata
sull'improvvisazione ed all'interazione con gli elementi 'scenografici' tradizionali e contemporanei.
Sono destinati a danzatori, performers e creatori dell´arte del movimento in generale. L'obiettivo è sviluppare ed
affinare gli strumenti (tempo, spazio, qualità, dinamica, codici comuni) con cui si porranno le basi di riferimento
per le composizioni “en devenir”.

La mia preoccupazione è sviluppare in ciascuno la coscienza della propria specificità e dei propri bisogni, senza
dimenticare l'appartenenza al gruppo. Accompagnare l'interprete-improvvisatore verso l'autonomia.
Il laboratorio è suddiviso in più percorsi:

I - Corso tecnico: il corpo, la psiche e le emozioni saranno messi in movimento attraverso la stimolazione di
centri energetici e nervosi (hara, sterno, zona sacrale) e dei diaframmi (pelvico, toracico, craniale). Inoltre, con
l'introduzione di strumenti d'improvvisazione si affineranno le capacità di ascolto delle necessità individuali e
di quelle del gruppo.

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Laboratorio di movimento e integrazione delle nuove tecnologie alla creatività
dell'interprete 2/2

II - Atelier di ricerca e di creazione: ogni partecipante, nella propria specificità e nella propria differenza, sarà
guidato verso lo sviluppo di strumenti e sistemi di improvvisazione, al fine di realizzare una composizione
individuale e collettiva intorno ad uno specifico tema.

III - Questo lavoro sarà ampliato estendendo la ricerca ad elementi scenografici, in particolare all'immagine-
movimento(video/film) ed all'interattività multimediale:
a. Ricerca di nuovi strumenti d'improvvisazione in relazione agli elementi scenografici.
b. Specificità dello spazio scenico classico e delle varianti contemporanee.
c. Interazione tra il corpo e l'oggetto scenico: materia, immagine, nuove tecnologie.

IV - Dato il carattere effimero ed impalpabile dell'improvvisazione, l'immagine-memoria può divenire testimone
dell'evento ed apportare una dimensione di “ulteriorità”. Attraverso l'elaborazione dell'oggetto-film, è possibile
introdurre nuovi elementi creativi: la destrutturazione temporale e spaziale del movimento-immagine e del
movimento-danza.


last update 24/10/2008